
Piano terra: Le radici bresciane
La terza stanza: Gli amici
La terza stanza richiama i rapporti di amicizia a Brescia e i primi anni di apostolato tra i giovani della Fuci, Federazione Universitaria Cattolica Italiana, a Roma. Disse in proposito il cardinale Marcello Semeraro: “Paolo VI ebbe alto il culto dell’amicizia. A leggere i suoi tanti interventi si nota subito come egli unisca abitualmente l’amicizia alla comunione. L’amicizia con Dio, certo e anzitutto, ch’egli intendeva e spiegava alla luce delle parole di sant’Ignazio: Prendi, o Signore, e accetta tutta la mia libertà, ma pure l’amicizia umana, che non disdegnava illustrare richiamando Cicerone. Quest’amicizia la riteneva esercizio graduale, propedeutico all’amore di Dio”. 6 ottobre 2017.
La terza stanza richiama i rapporti di amicizia a Brescia e i primi anni di apostolato tra i giovani della Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) a Roma.
Disse in proposito il card. Marcello Semeraro: “Paolo VI ebbe alto il culto dell’amicizia. A leggere i suoi tanti interventi si nota subito come egli unisca abitualmente l’amicizia alla comunione.
L’amicizia con Dio, certo e anzitutto, ch’egli intendeva e spiegava alla luce delle parole di sant’Ignazio: ‘Prendi, o Signore, e accetta tutta la mia libertà’, ma pure l’amicizia umana, che non disdegnava illustrare richiamando Cicerone. Quest’amicizia la riteneva esercizio graduale, propedeutico all’amore di Dio” (6 ottobre 2017).