
Primo piano: Il Pontificato
Introduzione
Al primo piano della casa è riassunta in vari pannelli la missione di Giovanni Battista Montini come Arcivescovo di Milano (1954-1963) e come Pontefice (1963-1978).
Dopo trent’anni (24 ottobre 1924) in Segreteria di Stato, il 1° novembre 1954 arrivò a Montini, inattesa, la nomina ad arcivescovo di Milano, dove fece l’ingresso il 6 gennaio 1955, in un momento storico difficilissimo, in cui emergevano i problemi economici della ricostruzione, l’immigrazione dal Sud, il diffondersi dell’ateismo e del marxismo all’interno del mondo del lavoro.
Alla guida della Chiesa ambrosiana si impegnò a fondo sul piano pastorale, dedicando una speciale attenzione ai problemi del lavoro, dell’immigrazione e delle periferie, dove promosse la costruzione di oltre cento nuove chiese. Dal 5 al 24 novembre 1957 tenne una capillare “Missione per Milano”. Primo cardinale a ricevere la porpora da Giovanni XXIII, il 15 dicembre 1958, partecipò (e dal 1963 come Pontefice) al Concilio Vaticano II, dove sostenne apertamente la linea riformatrice.
Morto Papa Roncalli, il 21 giugno 1963 Montini fu eletto Pontefice e scelse il nome di Paolo, con un chiaro riferimento all’apostolo evangelizzatore. Nei primi atti del pontificato volle sottolineare in ogni modo la continuità con il predecessore, in particolare con la decisione di riprendere il Vaticano II, che si riaprì il 29 settembre 1963.
Condusse i lavori conciliari con attente mediazioni, favorendo e moderando la maggioranza riformatrice, fino alla conclusione avvenuta l’8 dicembre 1965, preceduta dalla reciproca revoca delle scomuniche intercorse nel 1054 tra Roma cattolica e Costantinopoli ortodossa.